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Petris Valeria

The Vergin Suicides

Il Giardino delle Vergini Suicide, primo film di Sofia Coppola, 1999.

Poco più di una bambina all’uscita e visto in età adolescenziale, quando è inevitabile scontrarsi con le ambizioni di libertà e le costrizioni familiari che poi è l’intero senso del film, un contrapporsi di due ideali: la spensieratezza e i divieti.

Così i capi indossati fondono la voglia di vivere la propria spensieratezza e femminilità alle costrizioni formali - il classico tubino si veste unicamente di pizzo che da immagine del candore diventa un velo che nulla nasconde.

Un gioco di contraddizioni di materiali e di forme, di fluidità e di rigore.

Dove delicati fiori vestono i tessuti e donano una presenza corporea alle figure quasi oniriche che le indossano. Le Vergini Suicide del film, giovani donne che in un’estate scoprono vita, amore e morte, in uno scontro tra dogmi, diventano abiti che comprimono sensualità e candore, in una sorta di celata ribellione.